Info Panel
Voi siete qui:   Home  /  Biografia

Biografia

Gamberini è nato nel 1933 a Canaro, in provincia di Rovigo, dove rimarrà fino al 1960. Nel ‘50 lascia gli studi di ragioneria e, in vista dell’esame di ammissione all’accademia, comincia a frequentare la scuola d’arte privata diretta dal pittore Regazzi a Bologna, dove insegna anche il pittore Mandelli. Fa amicizia con Luciano Devita, perennemente impegnato, ricorda Gamberini, a ricoprire con i suoi disegni di topi e streghe ogni superficie di carta a portata di mano.
Nel ‘51, da alluvionato, è ospite dei Padri Domenicani nel convento di San Domenico a BoloRuggero Gamberinigna, ambiente ricco di opere di varie epoche: l’Arca di San Domenico, con sculture di Michelangelo e Nicolò dell’Arca, il Crocefisso di Giunta Pisano, scoperto proprio in quel periodo, le tarsie lignee in sacrestia lo interessano profondamente.
Superato l’esame di ammissione, s’iscrive al primo anno di pittura nel corso tenuto da Virgilio Guidi, presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Il pittore Mandelli, assistente del corso, e l’allievo  Celestino Simonini diventano i suoi punti di riferimento elettivi, lo aiutano ad ambientarsi, mentre l’insistita ricerca pittorica di Simonini, decine e decine di oli su carta, lascia una traccia evidente nei lavori di Gamberini di quegli anni.
L’anno seguente si iscrive all’Accademia  di Belle Arti di Venezia, dove frequenta il corso di pittura tenuto dal pittore Cesetti, poi dal pittore Breddo, che lo sostituisce e tira le sue prime acqueforti.
In seguito, passa all’Accademia di Torino, nel corso diretto dal pittore Paolucci, fa amicizia con Nicola Bolla di Saluzzo, ma non riesce ad ambientarsi e a metà anno scolastico passa all’Accademia di Brera, sistemandosi nel corso di pittura diretto da Pompeo Borra. Qui incontra nuovi compagni, fra i quali ricorda C. Olivieri, B. Marzot, G. Braghieri, G. Bellagente, G. Colli,  Emma.
Gamberini inizia a lavorare a Santa Maria delle Grazie, dove esegue a tempera una copia del Cenacolo e la Crocifissione, del Beato Angelico dal ciclo in San Marco a Firenze, tutt’ora in loco.
Nel 1958, durante il servizio militare a Mantova, nella caserma di piazza del Famedio, esegue un affresco (m 6×3) avente per soggetto un episodio del Risorgimento, la battaglia di Curtatone.
Nel 1960 si sposa e trova impiego in una casa editrice, dove si occupa di riproduzioni di grandi opere d’arte e impara a lavorare sulla cromia, in tipografia, litografia e in rotocalco.
Per tutti gli anni ‘70 partecipa attivamente alla vita sindacale, con responsabilità varie nelle nuove strutture. Esegue diversi manifesti: per il referendum sul divorzio, per i decreti delegati alla scuola, per il sindacato.
Per il CRAL di fabbrica dipinge il murale Vita in fabbrica e realizza un bassorilievo in cemento, Colloquio.
Dal 1970 si occupa esclusivamente di scultura, sperimentando diversi materiali.
Nell’80 progetta e realizza, insieme al pittore Manca, il monumento alla Resistenza del Comune di Casalpusterlengo, in bronzo. Tre anni dopo, per l’A.N.P.I. di Lainate, scolpisce il monumento alla Resistenza in marmo rosa di Verona.
Negli ultimi tempi, ha ripreso a dipingere ed ora alterna le due pratiche di pittura e scultura.
Nel 2002, realizza un monumento in bronzo dedicato al volontariato per la piazza Paolo VI di Peschiera Borromeo.

Scarica la biografia in pdf