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"... associazione di elementi naturali, esplosi tutti insieme nell'etere dissolvente,  plastificante,

 anestetizzante. Elementi decomposti, dissociati e dispersi per poi essere raccolti atomo per atomo,

 molecola per  molecola, in composti condensati a nuclei energetici. È la natura ossidata con gli occhi,

satura, fatta esplodere in una reazione organica che la restituisce a noi in altra forma, in continua

evoluzione magmatica. Forma ricomposta e trattenuta da linee destabilizzanti, originale punto di vista da

dove osservare il mondo..."

                                                                                        Antonia Guglielmo

"Qui, infatti, forma e trasfigurazione mentale sono indissolubilmente legate al rapporto tra realtà e sua

percezione, che non è e non può essere soltanto rappresentazione concettuale del reale, sua astrazione,

perché qui l'arte è espletare tale ruolo e non la scienza, essa è qualcosa che la mente non può prendere

totalmente nella razionalità che lascia ampi spazi all'intuizione e all'immedesimazione dell'oggetto. Il suo

corpo è composto da alcunché di impalpabile e di etereo agli occhi della mente, che lo intuisce ma non lo

cataloga, che ne afferra il messaggio pur senza comprendere come ciò sia stato possibile."

                                                                                         G.M. Bonifati

 

Insetto 1971

Bronzo

35 x 60 x 20 cm

Kronos 1985

Ferro e colore

50 x 50 cm

Gorgo 1993

Terracotta

60 x 55 x10 cm

Insegna 2000

Ferro e lamiera

43 x 22 x10 cm

Dal giardino di mia madre 2001

Ferro e lamiera verniciati 130 x 80 cm

Topos 2002

Ferro e lamiera verniciata

110 x 70 cm

Topografia 1999

Ferro e lamiera

43 x 22 x 10 cm

Dal giardino di mia madre II 2002

Ferro e lamiera verniciati 55 x 30 x 15 cm

Fiore di mia madre 2002

Lamiera e ferro verniciati 90 x 50 cm